La Regione Del Cearà
La "República Federativa do Brasil" è una federazione di 26 stati più il distretto federale (DF), in cui si trova la capitale Brasília, ogni singolo stato della federazione ha un proprio governo, una propria capitale, un proprio ordinamento legislativo (Legislação Estadual), forze armate e propri organi amministrativi; mentre il governo federale legifera sulle materie ed argomenti di interesse nazionale stabiliti dalla costituzione federale (Legislação Federal). Lo stato del Cearà, con capitale Fortaleza, ha una popolazione di oltre sette milioni di persone, un'area di circa 149.920 km² e 184 municipi. Nel 2008 il censimento del Cearà registrava circa 1.000 gli italiani regolarmente residenti nello stato. Il Cearà è situato nell'area del nordest del Brasile, poco più di sei ore e mezzo di volo separano l'aeroporto di Lisbona da quello di Fortaleza; è uno degli stati più affascinanti di questa grande nazione, è denominato "terra da luz" (terra del Sole), il clima è caldo e secco per tutto l'anno, non vi sono le stagioni climatiche e la temperatura media è di circa 29 gradi, con 2.850 ore di sole all'anno. Tali condizioni climatiche, la natura rigogliosa ed incontaminata, un costa di 581 Km di spiagge (che è riconosciuto come uno degli ultimi paradisi naturali del mondo), la vitalità che si respira nell'aria, l'allegria e l'ospitalità del popolo del Cearà, la sua splendida musica (Forrò) e la cucina variegata fanno di questa terra un luogo di vacanza sognato da molti.
Diversi aspetti storici e culturali rendono gli abitanti del Cearà particolarmente orgogliosi della loro terra; il Cearà fu il primo stato ad abolire la schiavitù nel 1884, quattro anni prima del divieto emanato dalla principessa Isabella, ed una delle vie più importanti della capitale Fortaleza (Avenida da Aboliçao) ne ricorda l'evento. Questa splendida terra è degli indios Tabajara, una tribù indigena di forte cultura di cui l'arte e l'artigianato di oggi ne conservano le immagini e le tradizioni. L'avvicendarsi di popoli colonizzatori, come gli Olandesi, i portoghesi dopo, gli schiavi prelevati dall'Africa ed altre etnie europee ed asiatiche successivamente giunte, creano un suggestivo mix di culture, in cui lo straniero è sempre il benvenuto ed è sempre accolto con gioia e sorriso. Nel Cearà vi sono tante etnie, ma in villaggi e città, non esistono zone precise o rioni dove vive un'etnia e non un'altra come accade in altre città, lo straniero è sempre perfettamente integrato.
La Capoeira, che a Fortaleza si può veder praticare di sera sull'avenida Beira Mar, era l'arte marziale degli schiavi prelevati dall'Africa a cui era vietato combattere e mascheravano l'allenamento al combattimento con musica e danze, affinché agli occhi dei padroni sembrasse una danza tribale della loro terra, la Feijoada, che insieme al Churrasco è il piatto nazionale, era il piatto povero degli schiavi che facilmente reperivano alimenti economici come i fagioli, il riso e parti non nobili di carne del maiale. L'arte e l'artigianato è poi un trionfo di colori a pastello, di legno sapientemente scolpito, di tessuti colorati ricavati da fibre naturali, di rappresentazioni di vita quotidiana di pescatori, di artigiani, di indios, i materiali naturali del luogo rappresentano le materie prime, si mischiano stili artistici e culture diverse. Piccoli villaggi e città hanno i loro mercati o zone dell'artigianato in cui il turista può fare i suoi acquisti, i prezzi sono bassissimi e la bellezza di questi oggetti è unica. A Fortaleza si può andare nella fiera dell'artigianato tutti i giorni sull'avenida Beira Mar dalle 16.00 alle 22.00 (foto al lato) o al Mercato Centrale. La pesca, insieme al turismo, è una della principali attività economiche del Cearà, è un'attività che ha forti tradizioni e non è cambiata nel corso degli anni, praticata in maggior parte da pescatori indipendenti con le loro tipiche imbarcazioni denominate "Jancada". In alcuni villaggi nei pressi di Fortaleza è possibile vedere al mattino rientrare decine di Jancadas dopo la pesca.

earence merita un cenno particolare, il Churrasco e la Feijoada sono diffusi ovunque come nel resto del Brasile; ma qui dove la natura ha dato qualcosa di più sono tante le altre specialità che solleticano ilpalato dei buongustai. Eccezionale e varia è la frutta tropicale reperibile fresca tutto l'anno grazie al clima costante: mango, maracujà, jaca, caju, ananas, mamão, pinha, banane, cocco, acerola e jambo; poi troviamo anche la castagna secca di caju, il pavè di cocco fresco, il mango, il succo di acerola e la mousse di maracujà. Il pesce ed i crostacei sono forse la maggiore tipicità culinaria del Cearà, una specialità amatissima è il Caranguejo (i granchi); non sempre agli stranieri piacciono e non è facile mangiarli come loro ma, superato il primo impatto, in realtà sono ottimi! Il Caranquejo è anche un passatempo per i cearenci, infatti è facile vederli sulla spiaggia per intere giornate a ripulire minuziosamente questi granchi senza farsi mancare birra e Caiprinha. In fine segnaliamo a parte (perché unici) i mitici Camarão, gamberi di ogni dimensione cucinati direttamente sulla spiaggia al naturale oppure meglio aglio e olio.Lavora Con NOI
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